giovedì 1 marzo 2012

Inaspettatamente se ne andato

Lucio Dalla è morto per un attacco cardiaco a Montreaux, in Svizzera, dove si trovava in Svizzera per una serie di concerti. Il 4 marzo avrebbe compiuto 69 anni.

Dalla aveva presentato nei giorni scorsi a Sassuolo (Modena) il suo tour europea. In due ore di concerto il cantautore bolognese ha spaziato nel suo immenso repertorio, proponendo nuovi arrangiamenti per la quasi totalità dei pezzi. Lo stesso Dalla - accompagnato sul palco da quattro musicisti e due coristi - è direttore dello spettacolo, prodotto da Bruno Sconocchia per Ph.D.
Una scenografia semplice e moderna, con filmati proiettati senza soluzione di continuità su tre teli alle spalle del palco, ha fatto da suggestivo contorno mentre si susseguivano i brani più noti, come "4 marzo 1943", "Caruso", "Attenti al
lupo", "Balla balla ballerino", "Ayrton", "Domani". Dalla ha sottolineato il proprio legame con Sassuolo e l'amicizia con la famiglia Carani, spiegando di non aver avuto dubbi su quale dovesse essere il teatro per l'anteprima del suo tour in Europa, che prevedeva venti città. Il primo appuntamento è stato lunedì 27 a Lucerna.

Al Carani c'è stato spazio anche per gli intermezzi recitativi di Marco Alemanno, attore e corista, e per la performance di Pierdavide Carone. Il giovane cantautore ha cantato "Nanì" il brano portato con Dalla a Sanremo: "E' giovane, ma la sua voce mi emoziona ogni volta che la sento", ha detto di lui Dalla. Carone doveva essere presente anche in diverse date del tour.
Il cantautore bolognese ha proposto anche "La leggenda di Radames" del Quartetto Cetra. Un'altra perla del concerto, ma il picco di emozione è arrivato forse con "Piazza Grande", cantata anche da tutta la platea.

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